CemAmbiente

I sindaci approvano il Bilancio 2017 di CEM Ambiente

L’anno 2017 di CEM Ambiente si è chiuso con un utile di gruppo di 776.500 euro (erano 963.240 nel 2016), pari ad un utile al netto di imposte di 555.341 euro (erano 655.799 euro nel 2016). Il valore della produzione nel 2017 ha superato i 60 milioni di euro, con un incremento di quasi 2,5 milioni rispetto al 2016. Sono questi i dati principali sul Bilancio presentati nel corso dell’assemblea dei soci di Cem Ambiente Spa che si è tenutail 19 giugno 2018 presso la sede di Cavenago Brianza, località Cascina Sofia. Presenti 46 Comuni soci (il 78,8 percento), che hanno votato il Bilancio societario, primo punto all’Ordine del giorno, con la sola astensione de Comune di Gessate.


“L’utile netto di esercizio – ha commentato l’Amministratore unico Antonio Colombo – è in linea con le previsioni di budget e, seppur leggermente inferiore al dato del 2016, molto positivo, soprattutto se si tiene conto dell’assenza di incrementi nelle tariffe praticate ai soci rispetto al 2016”.


Positiva è stata anche la vendita dei materiali che possono essere valorizzati alla filiera CONAI e che ha portato a ricavi totali superiori alle stime (8,6 milioni di euro invece dei 6 milioni prudenzialmente indicati nel budget previsionale). «La differenza, in larga, parte è dovuta all’aumento dei ricavi sulla vendita della carta che, nel corso dell’anno, ha inciso per oltre il 40% dei ricavi da vendita dei materiali recuperabili».


Grazie a ciò i contributi percepiti dalle Amministrazioni comunali e dalle associazioni di volontariato, sono stati di circa 7,3 milioni di euro, il 20% in più dei 6 milioni distribuiti nel corso del 2016. Un dato, questo, cherappresenta un nuovo record nella storia di CEM Ambiente, che quest’anno ha distribuito ai sui Comuni un importo medio pro-capite di 13,17 euro/abitante/anno contro 11,10 del 2016, 10,66 del 2015 e 10,40 euro/abitante/anno del 2014.


Altro punto importante all’Ordine del giorno dell’Assemblea, la proposta, presentata da Cem ai soci, di realizzazione di un impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti, con produzione di biometano, a Masate «ritenuto in linea con l’esigenza più volte emersa negli ultimi 20 anni della storia dell’azienda, di trattare direttamente sul territorio la FORSU (Frazione organica del rifiuto solido urbano) raccolta nel bacino Cem, anche secondo il principio di prossimità espresso dall’Unione Europea».


Almeno due i vantaggi rappresentati dall’impianto e indicati nella relazione dei vertici societari:


In primo luogo, la positività, nell’ambito delle strategie aziendali, di un accordo pluriennale che assicura i conferimenti della frazione FORSU sul lungo periodo a prezzi di conferimento certi e complessivamente vantaggiosi rispetto al costo attualmente sostenuto. 

In secondo luogo, la facoltà per Cem, prevista nella bozza di accordo con la società RTI EnergaMasateSrl/Energa Group Srl, che ha presentato la proposta di Project Financing per la realizzazione, di rilevare l’impianto alla scadenza indicata nella convenzione. Questo, ovviamente, non come obbligo ma come scelta da effettuare dopo attenta valutazione delle condizioni dell’impianto, del mercato di riferimento e del prezzo di acquisto (criteri previsti in convenzione).

La decisione dell’Assembea, dopo la presentazine del progetto, si è tradotta nel rinvio a dopo le vacanze della trattazione e votazione del tema, per consentire ai soci, di avere ulteriori approfondimenti così «da rendere la proposta più matura per una decisione serena da parte dell’Assemblea».


Ultimo punto all’ordine del giorno, approvato all’unanimità, l’avvio di un progetto sperimentale da parte di Cem, per il contenimento e la rimozione delle discariche abusive sulle principali vie di percorrenza del territorio.


 

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